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Quesito riguardante i criteri di ripartizione dell’indennità di trasferta tra gli ufficiali giudiziari addetti al predetto Ufficio NEP

04.06.2014
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Quesito riguardante i criteri di ripartizione dell’indennità di trasferta tra gli ufficiali giudiziari addetti al predetto Ufficio NEP

Con riferimento alla materia indicata in oggetto, si rileva che questa Direzione Generale è già intervenuta con nota prot. VI-DOG/1143/03-1/2013/CA del 5 dicembre 2013 (All. 1) che si intende richiamata nella presente, per cui le osservazioni contenute nelle note della Federazione Lavoratori Funzione Pubblica "omissis" rispettivamente del "omissis" e "omissis" – la seconda ad integrazione della prima – tralasciano il riferimento normativo che governa i criteri di ripartizione dell’indennità di trasferta per segnalare questioni che si configurano piuttosto attinenti ai carichi di lavoro dell’Ufficio NEP di Barcellona P.G. nel settore notificazioni e alla loro distribuzione tra il personale addetto al servizio. I criteri di ripartizione dell’indennità di trasferta a normativa invariata (cfr. art. 7 Legge 18 febbraio 1999 n. 28) rimangono disciplinati dalla circolare n.2/99 del 19 febbraio 1999 emanata da questa Amministrazione centrale, nella quale viene evidenziato che le somme complessivamente introitate dall’Ufficio NEP a titolo di indennità di trasferte per le notificazioni, così come per le esecuzioni, sono da considerare nella misura del 50% quale reddito imponibile da distribuire tra gli ufficiali giudiziari ivi in servizio, indipendentemente dalla circostanza che gli stessi abbiano o meno partecipato personalmente alla produzione del monte-trasferte dell’Ufficio NEP nel settore notificazioni, che nella fattispecie in esame rileva. Pertanto, si ritiene che se i criteri adottati dalla dirigente del locale Ufficio NEP nella ripartizione delle indennità di trasferta derivanti dal settore notificazioni, tra gli ufficiali giudiziari ivi addetti, abbiano rispettato le indicazioni emergenti dalla precitata circolare n. 2/99, e tali appaiono dal tenore letterale della relazione della stessa, legittima è l’attribuzione della relativa quota reddito delle indennità di trasferta agli ufficiali giudiziari addetti ai servizi interni. Per quanto concerne la distribuzione dei carichi di lavoro del settore in questione, contestata dalla precitata Federazione sindacale, si tratta di misure organizzative dell’attività dell’Ufficio NEP che competono ai responsabili di quest’ultimo, la dirigente UNEP e la S.V. nella qualità di Capo dell’Ufficio giudiziario, al quale è demandata la sorveglianza ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (“Ordinamento degli Ufficiali giudiziari e degli Aiutanti Ufficiali giudiziari”). Detto ciò, eventuali problematiche che dovessero insorgere ai fini di un’equa distribuzione dei carichi di lavoro interni ed esterni vanno segnalate dai dipendenti interessati e portati all’attenzione della dirigente UNEP e della S.V., ma allo stesso tempo è necessario che le stesse segnalazioni siano circostanziate con elementi obbiettivi di conoscenza per consentire alla parte datoriale una reale valutazione ed un eventuale intervento di riequilibrio nell’organizzazione del lavoro nell’intero ambito dell’Ufficio NEP in questione.

Prot. VI-DOG/518/03-1/2014/CA

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