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La certezza del credito deve risultare dallo stesso titolo esecutivo e non da altri documenti non dotati di tale efficacia

15.08.2007
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La certezza del credito deve risultare dallo stesso titolo esecutivo e non da altri documenti non dotati di tale efficacia

- Il Tribunale di Udine, in accoglimento dell’opposizione proposta dal presunto debitore esecutato, ha accertato l’inesistenza del diritto del resistente Istituto di Credito di procedere ad esecuzione forzata sugli immobili di proprietà dell’opponente, dichiarando la nullità del pignoramento immobiliare e di tutti i successivi atti del procedimento esecutivo. Giustamente il Giudice di Merito, in linea con la Giurisprudenza di Legittimità (Cassazione Civile, sez. I, sentenza 9 settembre 2004, n. 18182, Cassazione Civile, sentenza 25 febbraio 1983, n. 1455) e di Merito (Tribunale di Napoli, 2 febbraio 2002) ha statuito che non può essere considerato titolo esecutivo, nonostante l’apposizione della relativa formula da parte del notaio, il contratto di apertura di credito in conto corrente con garanzia ipotecaria difettando il requisito della certezza del diritto.

Tribunale dl Udine sezione civile 19.11.2004

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